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Sword Art Online: guida per i neofiti e per chi ama la serie

Come seguire “Sword art Online” in modo cronologico

 

Come ben noto, “Sword Art Online” è un’opera nata dalla bellissima serie di light novel, cioè romazi brevi scritti in stile manga, del grande Reki Kawahara, che ha curato anche la storia, dunque sceneggiato, gran parte anche della serie anime e dei film animati. Ma si tratta di una serie davvero lunga, vasta, unita a diversi lungometraggi animati (film) e ad alcuni spin-off che aiutano a capire meglio il mondo di “Sword Art Online” e dei suoi tanti personaggi.

 

Questo articolo non è rivolto a chi conosce e già segue “Sword Art Online” in modo assiduo, ma per chi è ancora un neofita della serie, cioè coloro che ancora devono vederla tutta o che non l’hanno mai vista, per aiutarli a seguire la continuity secondo il giusto ordine cronologico e comprederne il suo potenziale a livello narrativo. Perché se si saltano alcune parti del racconto o le si segue dopo e non prima alcuni passaggi della storia di Kirito, Asuna e com. risultano meno comprensibili e si perde molto della complessità della trama, soprattutto quando questa mostra il suo lato davvero fantasy. La storia è infatti molto legata anche a quegli episodi apparentemente meno importanti, soprattutto della prima stagione.

 

Ma partiamo dall’inizio della storia…

 

“Sword Art Online” ha una velata sfumatura harem: tutti personaggi femminili hanno un debole per Kirito! XD

 

Sword Art Online è ambiento in un futuro prossimo, cioè a pochi anni di distanza dai giorni nostri. Ma c’è una differenza sostanziale nel mondo di Kirito e compagni rispetto al nostro: la realtà virtuale dei gioco di ruolo online (VRMMORPG) è stata sviluppata a livelli immensamente superiori ai nostri e pubblicata nel 2022 grazie al NerveGear, un casco in grado di stimolare i cinque sensi dell’utilizzatore tramite la manipolazione diretta dei collegamenti sinaptici del cervello umano, permettendo ai giocatori di essere catapultati in una realtà alternativa incredibimente realistica e di poter impersonare e controllare il loro alter ego virtuale direttamente con la loro mente, come se realmente si trovassero in un altro mondo a tutti gli effetti. In sostanza, non si avverte la differenza tra reale e virtuale, per di più si è del tutto scollegati a livello percettivo dal mondo reale.

 

Attenzione, spoiler allert!

 

SAO” viene aperto alla fine del 2022, ma gli utenti connessi realizzano che è impossibile disconnettersi e tornare nel mondo reale. Akihiko Kayaba, l’autore di SAO, li informa di averli imprigionati dentro al gioco: se desiderano tornare ad essere liberi, almeno uno di loro deve completare il gioco (rappresentato dal centesimo piano del castello volante di Aincrad, dove si suppone via sia un boss finale). In caso di game-over, cioè se gli HP o i Punti Vita scendono a zero o se si cerca di effettuare una rimozione forzata del NerveGear, l’hardware causerà delle scosse elettriche al cervello, uccidendo il giocatore. Ovviamente la notizia fa il giro del mondo e i giocatori vengono subito ricoverati e nutriti artificialmente per non morire di stenti. Il protagonista della prima serie è “Kirito” Kirigaya, uno dei 1.000 beta tester che aveva avuto la possibilità di provare il gioco in anteprima. Forte della sua precedente esperienza, oltre che determinato come ben pochi altri giocatori, Kirito – soprannominato lo spadaccino nero – si impegna a fondo per portare a termine il gioco da solo, non potendo sopportare di vedere morire dei compagni con cui potrebbe creare un party e stabilire, così, dei legami che potrebbe perdere. Ma col passare del tempo capirà che non è possibile finire SAO con le sue sole forze e farà coppia con una giocatrice di nome Asuna – soprannominata il fulmine bianco –, vicecapo di una potente gilda, di cui si innamorerà e che in gioco sposerà. Dopo due anni di vita virtuale, Kirito scopre l’identità di Kayaba in SAO. Questo porta i due a scontrarsi e Kirito lo sconfigge anche se i suoi HP scendono misteriosamemte a zero senza che questo lo uccida, guadagnandosi così sia la propria libertà sia quella degli altri giocatori ancora vivi, tra cui la sua amata Asuna.

 

In “Alfheim Online” tutti i personaggi hanno un aspetto da fata o folletto, secondo uno stile che ricorda il mondo fatato delle tradizioni europee. Vedere Kirito in versione “fata” o “elfo alato” non è proprio piaciuto a tutti…

 

Una volta risvegliatosi nel mondo reale, Kirito scopre però che 300 giocatori di SAO, Asuna inclusa, non si sono ancora risvegliati e che quello accaduto in SAO è solo l’inizio di un disegno immensamente più grande che verrà svelato un po’ alla volta nel corso della storia. Questo è l’incipit della seconda parte di SAO, dove si scopre che Asuna è imprigionata in un altro VRMMORPG chiamato “Alfheim Online”: un mondo fantasy basato su fate e creature riprese molto dalle leggende dal popolo fatato europeo. E Kirito decide di partecipare aiutato da sua cugina Suguha per salvare la ragazza che ama. Mi fermo qui perché vi ho spoilerato pure troppo. Ma state tranquilli! Eh sì, perché si tratta solo della punta dell’iceberg, in quanto SAO è davvero una serie lunghissima, ricca di colpa di scena, collegamenti inaspettati tra un episdio e l’altro, che punta ad affrontare temi assai più profondi e metafisici di quelli proposti nelle prime due stagioni. Si capirà il potenziale di SAO solo nella terza stagione: “Alicization”.

 

“Sword Ar Online” esposto in ordine cronologico

 

Sword Art Online, Alicization e cronologia

I nuovi personaggi introdotti dalla terza stagione, “Alicization”, si rivelano addirittura più carismatici di quelli della seria originale! Personalmente ho un debole per Alice

 

  • Sword Art Online (2012) – prima parte: la serie che vi abbiamo raccontato poco fa.
  • Sword Art Online (2012-2013) – seconda parte: la serie in cui Kirito deve ritrovare e salvare Asuna in ALO, dove emergono alcuni retroscena su ciò che davvero si nascondeva dietro la tragedia di SAO.
  • Sword Art Online Extra Edition (2013) : Una storia ambientata subito dopo la storia della prima serie di SAO, che ci introduce ai cambianmenti avvenuti nella rete in seguito alle fine delle vicende della prima stagione.
  • Sword Ar Online IIGun Gale Online: La storia riprende in un altro videogioco online, “Gun Gale Online”, dove si usano armi da fuoco, esplosivi ed equipaggiamenti futuristici d’ogni genere piuttosto che abilità magiche e armi bianche come le spade. Tornerà poi l’ambientazione di “Alfheim Online” già vista nella prima stagione, per poter raccontare alcuni eventi che sono ricollegati alle vicende della prima serie.
  • Sword Art Online – The Movie: Ordinal Scale (2015): La storia è ambientata tra la fine della seconda stagione dell’anime e l’inizio dell’arco narrativo della terza stagione: “Alicization”. Nel 2026, al dispositivo di realtà virtuale AmuSphere si aggiunge un nuovo apparecchio, l’Augma, che consente l’utilizzo della realtà aumentata mentre il giocatore è cosciente e, dunque, che supera la funzione di FullDive del precedente. Questo comporterà alcuni notevoli cambiamenti nel mondo di Kirito e compagni. Ma dietro questo dispostivo si nasconde un’insidia legata al passato di SAO…
  • Sword Art Online: Progressive Scherzo of Deep Night (annunciato per il 2022): Che fa seguire le vicende legate al film precedente.
  • Sword Art Online Alternative Gun Gale Online (2015-2021): La storia è nel MMORPG “Gun Gale Online” (GGO). Una ragazza, Karen Kohiruimaki, si è creata un profilo, denominato Llenn, perché nella realtà lei è di alta statura e slanciata di molto sopra la media delle ragazze giapponesi. Pertanto, per lenire questo suo complesso fisico, almeno nella realtà virtuale desidera vivere nei panni di una ragazzina minuta. Prova diversi giochi online, ma solo all’interno di GGO riesce ad ottenere un alter ego come desidera ed inzia a giocare seriamente. Nel gioco conoscerà Pitohui, un’altra giocatrice che la convincerà a partecipare al torneo a squadre Squad Jam. La storia di per sé è godibile anche senza essersi visti il resto di SAO, ma aiuta a comprendere meglio l’ambientazione di GGO che riveste a suo modo una certa importanza anche per la serie principale di SAO, oltre ad essere una seria light novel/manga/anime molto ben realizzata sotto ogni aspetto.
  • Sword Art Online III – Alicization (2018): Kirito è stato scelto per le sue capacità di sapersi integrare facilmente nella realtà virtuale, dovute alle sue esperienze passate con SAO e GGO, in un esperimento segreto: testare un mondo virtuale incredibilmente più realistico di quello di SAO, dove gli NPG o PNG sono dotati di un intelletto artitificiale ben oltre le aspettative della comune fantascienza. Ma in seguito ad un incidente, Kirito resta bloccato in quel mondo, chiamato “Underworld”, in cui lo scorrere del tempo e di molto accellerato, ritronadosi, così, a vivere un’intera nuova vita in un mondo che non è il suo. Da qui partirà davvero l’enorme potenziale della storia e per la prima volta si proverà a dare una spiegazione sulla possibilità di replicare l’intelligenza umana in un modo plausibile che, naturalmente, non vi spoilero, ma che davvero rappresenta una grande novità per il genere della fantascienza che ha toccato questi argomenti, inevitabilmente destinati a legarsi a temi metafisici ed enormente più delicati e complessi di quanto ci si poteva aspettare da una serie come “Sword Art Online”.

 

Reki Kaeahara e il cambio di tono di “Sword Art Online” nella terza stagione

 

“Alicization” si è rivelata la migliore serie di “Sword Art Online” e ha letteralmente lasciato tutti fan senza parole per la capacità di portare avanti la storia in un modo assolutamente inaspettato, ma perfettamente in linea con l’evolversi della trama legata alla realtà virtuale

 

Cosa dire di Reki Kawahara? Si è rivelato un vero e proprio genio! Dunque sale moltissimo il livello qualitativo della narrazione di SAO e il target diventa nettamente più adulto, con scene di violenza mai viste prima nella serie, addirittura stupri, che in alcuni paesi del mondo sono stati censurati, e portandoci ad affrontare temi davvero profondi e maturi, quali l’esistenza dell’anima, l’eternità, la vita dopo la morte, l’esistenza di un Creatore, il rapporto tra fede e ragione, e tanti altri temi che di rado si vedono così smaccatamente presenti in un’opera apparentemente non “filosofica” o non particolarmente “esistenzialista”, almeno nelle prime due stagioni di SAO. Ovviamente la terza serie è ancora in corso e se le cose continueranno ad andare così bene nemmeno si può escludere che finita la serie di “Alicization” verrà realizzato un sequel. Dipenderà, naturalmente, da cosa scriverà Kawahara nei suoi prossimi romanzi.

 

Per coloro che invece volessero seguire i romanzi (le light novel), pubblicati anche in Italia dalla J-Pop, questo è l’ordine cronologico corretto:

 

  • Accel World (2009)
  • Sword Art Online (2009)
  • Sword Art Online: Progressive (2012)
  • Zettai naru Isolator (2014)
  • Sword Art Online Alternative: Gun Gale Online (2014)

 

Conclusione

 

Sword Art Onlineè senzaltro una delle serie più belle e promettenti degli ultimi anni. La cosa che stupisce è che romanzo dopo romanzo o episodio dopo episodio la serie ha acquistato maggior originalità e spessore, oltre che uno spiccato aumento del livello qualitativo della trama. Da una serie che sembrava solo un pretesto per ambientare un classico fantasy in un videogioco online a base di realtà virtuale si è passati ad argomenti sempre più complessi, forti e di alto valore morale. Anche se la seconda parte della prima stagione e alcune parti della seconda stagione non sono coinvolgeni come altri momenti della storia, beh, passatici sopra e vedetevelo tutto, perché ne varrà davvero la pena.

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