Concept dei fumetti

Fare un fumetto – parte III: partire dal Concept

Guida alla realizzazione di un fumetto – Parte III

 

Siamo, così, arrivati alla terza parte della nostra Guida alla realizzazione di un fumetto. Dopo aver scoperto la finalità del fumetto e il concetto di “closure”, necessario per comprendere la narrazione a fumetti, si passa direttamente alla realizzazione di unidea o di uno spunto necessario per costruire la propria storia a fumetti. Ovvero, al concept.

 

Come scrivere un cencept per un fumetto

 

Non esiste nessuna tecnica per poter superare la “sindrome della pagina bianca”. Più che altro esistono alcuni “trucchi” per ottenere, in modo un po’ forzato, la cosiddetta “ispirazione”, come vedremo più avanti.

 

In realtà, il modo migliore per scrivere un racconto e fare tesoro delle proprie esperienze, cercando la verità nella nostra storia o in quella di coloro con cui più siamo in grado di empatizzare.

 

In tal senso, l’idea che sta alla base di una buona storia ci può solo venire donata. Noi, soltanto, possiamo essere nella predisposizione creativa e spirituale adatta per poterla ricevere.

 

Il vero protagonista di ogni storia…

 

Concept dei fumetti

Non a caso Bilbo Baggins, il protagonista de Lo Hobbit, è incredibimente somigliante a Tolkien, proprio come quest’ultimo ammetteva senza difficoltà

 

In un certo senso, non è sbagliato affermare che il vero protagonista di ogni storia è proprio l’autore. Più lautore metterà se stesso o una parte delle sue esperienze nella storia e più sarà in grado di arrivare al cuore del lettore. Pertanto, uno scrittore dovrà vivere la vita intensamente per poter trasmettere agli altri quello che ogni racconto, consapevolmente o no, si propone di fare: offrire un punto di vista sul senso della vita.

 

Non a caso tutte le più grandi storie della letteratura, del fumetto e, addirittura, del cinema, sono tali perché gli autori hanno saputo raccontare qualcosa che strettamente li riguardava. In alcune casi, un autore può anche mettere allinterno della sua opera tutto se stesso: la sua visione del mondo, la sua spiritualità, le sue più intime convinzione, le sue paure, la sua speranza e, addirittura, il suo dolore. Esempi in tal senso se ne possono fare molti, soprattutto nell’ambito di generei letterari come quello fantastico, dove grandi autori come H.P. Lovecraft, Robert E. Howard e J.R.R. Tolkien crearono interi mondi narrativi basati esclusivamente sulle loro convinzioni personali e/o intime esperienze di vita. Ancora oggi molti autori della narrativa, inclusi quelli del fumetto, continuano a trarre ispirazione dagli orrori de Il richiamo di Cthulhu, dalle avventure di Conan il Cimmero e dal fascino della Terra di Mezzo.

 

La foto che ritrae la nostra storia…

 

Concept dei fumetti

Il concept dovrebbe essere capace di suggerire con una sola immagine/foto tutta la narrazione. In questo caso si tratta di “Batman: una morte in famiglia”.

Il concept, ossia l’idea che sta alla base della propria storia, può essere idealmente rappresentato da una fotografia. Sì, quello delle fotografie può rivelarsi un trucco per ottenere l’ispirazione e cominciare a costruire una narrazione.

 

Il nostro cervello ricorda solo alcune cose, perché la nostra memoria è selettiva e scarta ciò che non considera importante. Dunque da questo, ogni immagine che ci resta impressa è un buon punto di partenza per poter inventare una storia.

Ma una volta trovata l’idea?

Occorre iniziare un lavoro ben preciso, che ci permetterà di costruire con coerenza il nostro racconto.

 

I punti irrinunciabili

 

Detti anche la regola delle 5 W nel gergo giornalistico. Si tratta di cinque domande fondamentali o cinque premesse per la costruzione di una storia:

  • «Chi?» (Il protagonista)
  • «Che cosa?» (Di cosa si tratta? La sua età, il suo lavoro, il suo aspetto, ecc…)
  • «Quando?» (Il contesto, il periodo storico, la situazione.)
  • «Dove?» (L’ambientazione)
  • «Perché?» (Le ragioni che lo spingono a fare qualcosa. Dunque il conflitto del protagonista.

 

Trovata l’idea, cioè l’immagine su cui costruire la storia, bisogna focalizzare la cosa più importante: il tema del racconto. Usare le domande alla base dei punti irrinunciabili del racconto ci permetterà di comprendere facilmente quel è il tema della nostra storia. Riguardo al tema e alla sua funzione per mantenere padronanza sul racconto, lo vedremo meglio nella IV Parte della nostra Guida alla realizzazione di un fumetto. Per ora vi basti sapere che il tema è la domanda ricorrente del vostro racconto, la cui risposta porterà al finale.

 

Una volta che l’idea vi sarà chiara, rispondendo alle cinque domande di sopra, otterrete il concept: la sinossi della storia, scritta in modo da rendere evidente il tema e l’ossatura di tutto il racconto. Se sfrutterete bene il vostro concept, tenendolo sempre a mente, vi sarà assai più facile mantenere il pieno controllo della vostra storia. Anche qualora l’intreccio narrativo del vostro racconto si rivelasse molto più complesso del previsto, se resterete fedeli al concept riuscirete a scrivere una storia che si mantenga sempre coerente rispetto le premesse iniziali.

 

Un esempio concreto di concept…

 

Concept, infedefltà

Dick non pare non molto contento di essersi scoperto cor… ehm, tradito!

 

Per questa terza parte della nostra Guida alla realizzazione di un fumetto, abbiamo proposto all’illustrastrice Debora Pacifico una copertina un po’ più goliardica del solito… ma efficace, perché un po’ ispirata al recente film d’animazione di Batman: The Killing Joke. In un singola immagine abbiamo sintetizzato un forte conflitto che potrebbe essere vissuto da uno dei personaggi più amati della DC Comics.

  • «ChiBatgirl e Batman.
  • «Che cosa?» Si baciano!
  • «Quando?» Nel momento sbagliato: davanti a Robin!
  • «Dove?» Nella città di Gotham.
  • «Perché?» I due si amano pur nascondendo ciò che provano l’una per l’altro, ma una situazione difficile porta allo scoperto i loro sentimenti nel momento meno opportuno…

 

Il concept così potrebbe essere scritto:

Il Joker si accanisce su Batgirl, portando allo scoperto i sentimenti di Batman. Batgirl è, così, finalmente ricambiata dall’uomo che amava in segreto con un passionale bacio, proprio davanti al partner Robin che ne rimane ferito, perché anch’esso innamorato della ragazza. I sentimenti dei tre vigilanti li renderanno più vulnerabili ai villain di Gotham.

L’intreccio narrativo è così sintetizzato, in una breve sinossi di cinque righe, che definisce anche il tema del racconto: Batgirl ama Batman, ma tale sentimento può complicarle la vita. Joker in un modo e Robin in un altro, entrambi rappresenteranno l’ostacolo al desiderio di Barbara Gordon. La ragazza dovrà così fare chiarezza nel suo cuore e capire come gestire i suoi sentimenti per il Cavaliere Oscuro, non permettendo al Joker e gli altri villain di approfittarsi della situazione…

 

La potenza delle immagini

 

L’immagine è forte e, da sola, può dare vita a un racconto che ha abbastanza attrattive per qualsiasi fan di Batgirl. Infatti, c’è un conflitto ben delineato nellimmagine ofotografia”, che altro non è che una rappresentazione visiva del concept. Bisogna anche tenere a mente che il concept non soltanto deve poter essere sintetizzato da una singola immagine, ma per quanto riguarda il testo dovrà essere il più breve e incisivo possibile. Ossia, poche frasi capaci di racchiudere in sé tutto il conflitto del protagonista. Ma questo lo vedremo meglio quando tratteremo in maniera più dettagliata il ‘conflitto del protagonsta’.

 

Naturalmente si possono ignorare tali accorgimenti, scrivendo di getto la propria storia. Ma in tal caso sarà più difficile essere pienamente consapevoli di come si svilupperà il vostro lavoro. O di come padroneggiarlo!

 

La parte IV della nostra guida: il protagonista.

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